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Cenni storici
Le catacombe sono gli antichi cimiteri sotterranei, usati dalle comunità cristiane ed ebraiche, soprattutto a Roma dal secondo fino alla prima metà del quinto secolo. Per la loro sistemazione in file soprapposte le une sulle altre, le tombe davano l'idea di un vasto dormitorio, chiamato cimitero, termine di origine greca che significa luogo di riposo. In questo modo i cristiani volevano affermare la loro fede nella risurrezione dei corpi. Le catacombe furono il lavoro esclusivo di un'associazione specializzata di lavoratori chiamati fossori. Essi scavavano le gallerie alla fievole luce delle loro lampade e per trasportare la terra in superficie si servivano di cesti o sacchi fatti passare per lo più attraverso i lucernari una sorta di pozzi che raggiungevano la superficie. A scavo terminato i lucernari rimanevano aperti per ventilare e illuminare gli ambienti. Gli antichi cristiani non usavano il termine catacomba. Solo nel IX secolo la parola catacomba, che è di origine greca e significa cavità, fu esteso a tutti i cimiteri con il significato specifico di cimitero sotterraneo. Durante le persecuzioni, le catacombe talvolta servirono come luoghi di rifugio momentaneo per la celebrazione dell'Eucarestia, ma è leggenda che venissero utilizzate dai cristiani come nascondigli segreti. Tutte le catacombe sono situate lungo le grandi vie consolari, nell'immediata area suburbana del tempo, in quanto la legge romana proibiva la sepoltura dei defunti entro le mura della città. Molte catacombe sorsero e si svilupparono attorno ai sepolcri di famiglia. Col passare del tempo le aree funerarie si allargarono, talvolta per iniziativa della Chiesa stessa. Tipico è il caso delle catacombe di San Callisto delle quali la Chiesa assunse direttamente l'organizzazione e l'amministrazione a carattere comunitario. Durante le invasioni barbariche i saccheggi non risparmiarono neppure le catacombe. Impotenti di fronte a tali ripetute devastazioni, verso la fine dell'ottavo e l'inizio del nono secolo, i papi fecero trasferire per ragioni di sicurezza le reliquie dei martiri e dei santi nelle chiese della città. Iniziarono le sepolture dei morti in aree esterne, i moderni cimiteri appunto, e a poco a poco le catacombe vennero totalmente abbandonate sino a che col passare del tempo, frane e vegetazione ostruirono e nascosero i loro ingressi e delle catacombe si persero le tracce. Fu solo verso la fine del XVI secolo che Antonio Bosio ne iniziò lo studio scientifico sistematico. L'esplorazione dei luoghi dovette poi aspettare ancora qualche secolo sino a quando Giovanni Battista de Rossi (1822-1894) cominciò l'esplorazione sistematica degli antichi luoghi sotterranei di sepoltura, meritando l'appellativo di padre dell'archeologia cristiana.

CATACOMBE DI SAN CALLISTO
Via Appia Antica, 110-126
Orario: 9.00-12.00 e 14.00-17.00; chiusure: tutti i mercoledì, l'intero mese di febbraio, Natale, Capodanno e Pasqua
Ingresso: a pagamnto
Tel: +39 06.51301580 (durante l'orario di visita) - +39 06.5130151
Email: sancallisto@catacombe.roma.it
Come arrivarci:
Da StazioneTermini: autobus 714 sino a piazza S. Giovanni in Laterano, quindi autobus 218, con fermata Fosse Ardeatine. L'entrata alle catacombe è di fronte (N°2 nella piantina);
Da Piramide Caio Cestio: metropolitana linea B (Piramide), autobus 118 con fermata Catacombe di San Callisto

Sorsero verso la metà del secondo secolo e fanno parte di un complesso cimiteriale che occupa un'area di 15 ettari di terreno, con una rete di gallerie lunghe quasi 20 chilometri disposte su diversi piani sino a raggiungere una profondità superiore ai 20 metri.
Prendono il nome dal diacono S. Callisto che all'inizio del III secolo fu preposto da Papa Zefirino all'amministrazione di questo luogo di sepoltura che venne decretato cimitero ufficiale di Roma. Prima di scendere nei cunicoli sotterranei, si possono osservare due piccole basiliche con tre absidi, probabilmente luogo di sepoltura del giovane martire dell'Eucarestia San Tarcisio. CATACOMBE DI DOMITILLA
Via delle Sette Chiese, 283; Zona: Appia Antica, Adreatina
Orario: dalle ore 8.30 alle 12.00 / 14.30-17.00 Chusure: tutti i martedì e l'intero mese di gennaio Ingresso: a pagamento
Tel: +39 06.5110342
Come arrivarci: da StazioneTermini: autobus 714 sino a piazza S. Giovanni in Laterano, quindi autobus 218, con fermata Fosse Ardeatine

Domitilla, nipote o moglie del console Flavio Clemente fatto uccidere da Domiziano nel 95 dà il nome a questo complesso sviluppatosi attorno al sepolcro di famiglia.
L'accesso alle catacombe è preceduto dalla basilica di Nereo e Achilleo della quale sono visibili tre navate divise da quattro colonne per lato. In fondo alla basilica si apre l'accesso alle catacombe che avevano uno sviluppo di diversi chilometri. Nei primi due secoli (III e IV) servirono unicamente come sepolcri, in seguito invece, e sino a tutto il VII secolo divennero luogo di culto e commemorazione dei martiri.

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