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1. Piazza Venezia · 2. Il Vittoriano · 3. Piazza del Campidoglio

L'itinerario proposto ha lo scopo di avvicinare il visitatore ai molti volti che la città può offrire in quanto i luoghi monumentali del percorso e le due vedute panoramiche godibili rispettivamente dal porticato dell'Altare della Patria e dal Campidoglio, permettono un excursus storico che si estende dai primi tempi dell'impero ai giorni nostri.
Il percorso che inizia e si conclude a Piazza Venezia va effettuato a piedi e richiede, a meno di soste prolungate nei musei, una mezza giornata.

PIAZZA VENEZIA
Considerata il cuore di Roma per la sua posizione nevralgica è nodo di confluenza di Via del Corso, Via Nazionale, Via dei Fori Imperiali, Via del Teatro di Marcello, Corso Vittorio Emanuele. Di forma quadrangolare è dominata dal maestoso Palazzo Venezia e dalla candida mole del Vittoriano.
Palazzo Venezia
Via del Plebiscito, 118
Sito Internet: www.romecity.it

Imponente edificio dalle caratteristiche di palazzo - fortezza medievale, fu costruito tra il 1455 e il 1464 su commissione del cardinale Pietro Barbo, asceso poi al soglio pontificio col nome di Paolo II. Di squisita fattura, tanto da essere attribuito all'architetto Leon Battista Alberti, pur essendo ignota l'identità del costruttore, sulla sua facciata spiccano la torre angolare, i contorni merlati, e le finestre a croce guelfa che si aprono al piano nobile.
Dalla metà del XVI sec. e sino al 1797, anno in cui divenne sede dell'ambasciata austro-ungarica presso il Vaticano, fu eletto a sede dagli ambasciatori di Venezia, da cui il nome. Nel 1916 passò definitivamente al governo italiano e oggi è sede del Museo di Palazzo Venezia.

Museo Nazionale di Palazzo Venezia Via del Plebiscito, 118
Orari: tutti i giorni ore: 8.30 - 19.00; chiusure: tutti i lunedì, 25 dic., 1 gen., 1 mag, 15 ago.
Ingresso a pagamento
Tel: 06 6798865

L'esposizione delle opere è divisa in tre grosse sezioni corrispondenti all'articolazione architettonica del palazzo. Nell'appartamento Cybo sono ospitati oggetti di epoca medievale e la ricca raccolta, suddivisa per aree geografiche, di dipinti dal XIII al XVIII secolo, tra i quali emergono lavori di Pisanello, Sansovino, Giorgione. In una sala dell'appartamento è stato ricollocato il soffitto affrescato da Giorgio Vasari nel 1553 per la loggia del Palazzo Altoviti, andato distrutto nel 1888 nel corso di lavori agli argini del Tevere.
Negli ambienti del contiguo Palazzetto Venezia sono esposti bronzetti rinascimentali con opere del Giambologna e del Riccio e bozzetti in terracotta tra i quali spiccano la Testa del Moro e l'Angelo col Titolo, prove del Bernini rispettivamente per Piazza Navona e Castel S. Angelo.
Il Passaggio dei Cardinali, antico camminamento di ronda, coperto nel '700, funge da raccordo tra le sezioni precedenti ed accoglie i settori dedicati alle ceramiche e alle porcellane. Databili tra l'VIII e il XIX secolo esse provengono da manifatture sia italiane (Faenza, Capodimonte Deruta,etc.,) sia estere(Meissen, Sevres, S.Pietroburgo, etc...)

VITTORIANO
Il monumento, sempre in risalto per il bianco nitore del materiale di costruzione (calcare botticino), fu costruito su disegno di G. Sacconi tra il 1889 e il 1911in stile greco-italico. Esso celebra l'avvenuta unità d'Italia ed è dedicato a Vittorio Emanuele II la cui statua equestre, in bronzo, raggiungibile attraverso due scalee laterali, campeggia in posizione centrale su un basamento dove sono rappresentate le principali città d'Italia.
In posizione più elevata si erge il portico a 16 colonne, sormontato lateralmente da due quadrighe bronzee. Il portico offre una bella vista panoramica della città.
Una scalea principale conduce all'Altare della Patria, opera di A. Zanella che propone al centro la statua di Roma e ai suoi fianchi e convergenti ad essa, bassorilievi allegorici raffiguranti rispettivamente il Trionfo del Lavoro a sinistra e il Trionfo della Patria a destra. Ai piedi della statua di Roma si trova la Tomba al Milite Ignoto.
Il Vittoriano ospita al suo interno, il Museo Centrale del Risorgimento e il Museo Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate.

Museo Centrale del Risorgimento
Piazza del Risorgimento, 46
Orari: tutti i giorni ore: 10.00 - 18.00; chiusure: tutti i lunedì.
Ingresso gratuito
Tel: 06 6780664 - 6793598
Sito internet: www.risorgimento.it

Il museo comprende abbondante materiale documentario, quadri e cimeli vari che illustrano la storia della trasformazione della società italiana a partire dal '700 e dalle repubbliche giacobine, fino alla formazione dell'unità d'Italia e alle prime vicende della grande guerra. E' stato riaperto al pubblico nel 2001 e grazie alla collaborazione dell'Istituto Luce dispone di rari filmati d'epoca risalenti agli scontri della I guerra mondiale e alla vita al fronte e sulle navi dei soldati Italiani.

Museo Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate
Via dei Fori Imperiali
Orari: tutti i giorni ore:9.30 - 15.30; Sabato e Domenica ore: 9.30 -19.30; chiusure: tutti i lunedì. 1 nov., 25 dic, 1 gen., 25 apr., 1 mag.
Ingresso gratuito
Tel: 06 4735002

Il Sacrario delle Bandiere raccoglie sia le bandiere di guerra delle Unità Navali radiate dal Quadro del Naviglio dello Stato, sia quelle delle Forze Armate che parteciparono a combattimenti in terra, mare e cielo dallUnità d'Italia sino ad oggi. La bandiera più antica per l'esercito è quella del I Fanteria "Re" del 1848, e per la Marina quella della Fregata Garibaldi (1860 - 1894).

CAMPIDOGLIO
Si tratta di uno dei sette colli sui quali venne fondata Roma e durante i primi secoli di storia della città, ne costituì l'acropoli, centro politico e religioso. Il colle presenta due sommità alte circa 50 metri, nell'antichità occupate dal Tempio di Giunone, dove ora sorge la chiesa di S. Maria d'Aracoeli, e dal Tempio di Giove Capitolino.

Tre sono le vie di accesso alla piazza: la scalinata di S. Maria Aracoeli, la tortuosa Via delle tre Pile, carrozzabile e tra le due, la maestosa cordonata progettata da Michelangelo (1536). Fiancheggiano la cordonata due giardinetti ornamentali. In quello di sinistra si erge la statua di Cola di Rienzo posta nello stesso luogo dal quale il tribuno arringò la folla dopo la vittoriosa sommossa contro il papato (1354). Ai piedi della cordonata sono collocati due leoni egizi, mentre alla sommità, sulla balaustrata a terrazza panoramica sulla città, troneggiano le statue di Castore e Polluce insieme a trofei, colonne ed altre statue tutte di epoca imperiale.
La piazza, progettata da Michelangelo nel 1536, occupa la depressione compresa tra le due sommità del colle. Di forma trapezoidale, il magistrale disegno della pavimentazione in lastroni di marmo bianco e nero che si intrecciano a formare un fiore con una stella al centro, la fa apparire ovale. Seppur di modeste dimensioni, la grande unitarietà di composizione traduce al meglio il concetto aulico di piazza, proprio del Rinascimento. Nel centro della stella troviamo la statua equestre di Marco Aurelio, opera in bronzo del II sec. dopo Cristo. La statua reca tuttora tracce dell'antica doratura e una leggenda vuole che alla scomparsa totale di detta doratura avverrà la fine del mondo.
Sul fondale della piazza si eleva il Palazzo Senatorio, eretto sull'antico Tabularium o Archivio di Stato, opera di Giacomo della Porta e Girolamo Rinaldi, sovrastato dalla Torre Capitolina, di Martino Longhi il Vecchio (1582). La mano sapiente di Michelangelo si rivela anche nel disegno del doppio scalone antistante il Palazzo e nei due edifici laterali (rispettivamente Palazzo dei Conservatori e Palazzo Nuovo) perfettamente simmetrici, situati obliquamente in modo da dare, con la svasatura impressa da loro alla geometria della piazza, l'impressione di un ambiente più vasto.

MUSEI CAPITOLINI
Palazzo Nuovo - Tabularium - Palazzo dei Conservatori - Pinacoteca
Piazza del Campidoglio
Orari: tutti i giorni ore:9.0 - 20.00; chiusure: tutti i lunedì., 25 dic, 1 gen., 1 mag.
Ingresso a pagamento
Tel: 06 67102475, Prenotazioni: 06 39967400
Sito Internet: www.museicapitolini.org
E-mail: info.museicapitolini@comune.roma.it

Il Museo, fondato nel 1471 dal Pontefice Sisto IV con la donazione al popolo romano delle statue bronzee del Laterano (la Lupa, lo Spinario, il Camillo e la testa colossale dell'imperatore Costantino con in mano il globo del potere), è considerato il più antico del mondo. In un primo momento tali sculture vennero collocate sulla facciata e nel cortile del Palazzo dei Conservatori. A queste prime opere se ne aggiunsero altre provenienti da numerose campagne di scavo, tra cui la statua di Ercole in bronzo dorato, rinvenuta nel Foro Boario, i frammenti della statua colossale di Costantino, in origine collocata nella basilica di Massenzio, tre pannelli a rilievo con le imprese di Marco Aurelio ed il cosiddetto "Bruto Capitolino". Un ulteriore ampliamento della raccolta capitolina si ebbe con la donazione di 140 statue antiche da parte del papa Pio V che volle eliminare dal Vaticano le immagini degli idoli pagani (1566).
Fu solo con la costruzione del Palazzo Nuovo(1654), frutto della ristrutturazione operata da Michelangelo, che numerose statue vennero ivi trasferite.
In questo periodo la collezione si arricchì della copia romana da originale ellenistico della Venere di Cnido (II secolo a.C.), del Fauno in rosso antico, dei Centauri e del Mosaico delle Colombe provenienti dalla Villa Adriana di Tivoli, della statua del Galata Morente.
Dopo il 1870 il numero delle opere si ampliò ancora, grazie ai reperti rinvenuti negli scavi condotti per la creazione di nuovi quartieri di Roma Capitale, alla donazione Castellani di vasi greci, etruschi ed italici, e alla realizzazione del Medagliere Capitolino.
Una galleria sotterranea che corre sotto alla piazza permette di raggiunge il Tabularium, l'antico archivio pubblico del popolo di Roma che si affaccia sul Foro Romano e di visitare i resti del Tempio di Veio inseriti nelle fondamenta del Palazzo Senatorio. Proseguendo nel suggestivo camminamento si arriva al Palazzo dei Conservatori dove in un ampio cortile trovano collocazione sculture antiche importanti. Salito lo scalone di accesso al primo piano ci si trova nel nucleo originario dell'edificio, con sale decorate ad affresco come quella degli Orazi e Curiazi dove si articola il racconto leggendario delle origini di Roma nel ciclo realizzato dal Cavalier Arpino e dai suoi allievi fra il 1595 ed il 1640.
Pinacoteca: riaperta al pubblico nel 1999 propone un itinerario che va dai dipinti del tardo medioevo a quelli del XVIII secolo. La disposizione delle opere è in ordine cronologico. Il nucleo principale della raccolta è costituito dalle opere di area veneta e ferrarese tra cui spiccano il Battesimo di Cristo di Tiziano, il Ratto di Europa del Veronese, e la Sacra Famiglia di Dosso Dossi. La collezione accoglie anche due capolavori di Caravaggio (S. Giovannino e la Buona Ventura) e la serie a soggetto mitologico realizzata da Pietro Cortona (ratto delle Sabine, Sacrificio di Polissena, Trionfo di Bacco). Di notevole pregio un cospicuo numero di opere di Guido Reni tra cui il dipinto giovanile di S. Sebastiano e alcune tele della maturità artistica dell'autore. In una sala ad essa dedicata si trova la pala monumentale raffigurante S. Petronilla dipinta dal Guercino su commissione del papa Gregorio XV (1622-'23).
Tra le opere di artisti stranieri vanno ricordate la tela con Romolo e Remo allattati dalla lupa di Rubens e collaboratori, (1617-'18), le allegorie di Vouet, i ritratti di Van Dyck ( 1627-1629) e Velasquez (1630).

S. MARIA IN ARACOELI
La Basilica fu eretta su una delle alture del Campidoglio nel punto dove, narra la leggenda, la Sibilla predisse ad Augusto la venuta del Redentore. Edificata nel V sec., nel X sec., passò ai Benedettini e quindi, nel 1250 ai Francescani che la ricostruirono in stile romano-gotico.
La sua nuda facciata in cotto spicca al termine della fuga di scalini che sale dal lato destro del Palazzo del Museo Capitolino. L'interno è a tre navate divise da 22 colonne. Sulla porta d'ingresso laterale è collocata una Madonna col Bambino, mosaico della fine del XIII secolo.
Il ricco soffitto intagliato del 1575 reca i simboli navali a memoria della vittoria di Lepanto. A destra della porta centrale si trovano il monumento al Cardinale d'Albret di Andrea Bregno (1435) e sul muro vicino la pietra tombale di Giovanni Crivelli opera di Donatello(1432). La cappella Bufalini affrescata dal Pinturicchio, mostra episodi della vita di S Bernardino e le Stimmate di San Francesco. In fondo alla navata mediana si trovano due pergami decorati a mosaico di Lorenzo e Giacomo Cosma (XIII sec.) mentre sull'altare barocco della cappella maggiore è posta una Madonna bizantina del XII secolo. Al centro del transetto di sinistra sorge la cappella di S. Elena edicola a otto colonne voluta da Augusto proprio nel luogo della profezia della Sibilla.
Nella sacrestia, in una cappella a sinistra è custodito il Bambin Gesù, statuetta alla quale vengono indirizzate lettere di devoti da ogni parte del mondo.

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