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1. Castel Sant'Angelo · 2. Piazza S. Pietro · 3. Basilica di S. Pietro
4. Musei vaticani · 5. Museo Pio Cristiano

Questo percorso, che privilegia la Roma dei Papi, richiede una mezza giornata se nella visita ai Musei Vaticani ci si limita alle stanze di Raffaello e alla Cappella Sistina e nella visita della Basilica di S. Pietro si escludono le Grotte Vaticane. L'itinerario completo richiede l'intera giornata.


CASTEL SANT'ANGELO
Lungo Tevere, 50
Orari: tutti i giorni ore:9.00 -18.30; chiusure:lunedì, 25 dic., 1 gen.
Ingresso: a pagamento
Tel.: 06 6819111
Sito Internet: www.beniculturali.it
Come arrivarci: autobus: 23, 23D, 34, 40, 62, 280 - Metropolitana Linea A (Lepanto)

Eretto tra il 123 e il 129 d. C., dall'imperatore Adriano come monumento sepolcrale è attribuito all'architetto Demetriano. L'Hadrianeum, la cui possente mole domina il paesaggio era costituita da tre corpi cilindrici sovrapposti con copertura a tumulo coronata dalla quadriga bronzea dell'imperatore nelle vesti del Dio Sole. Al suo interno una rampa elicoidale tuttora esistente, discendeva verso il camminamento che porta alla cella sepolcrale che per 72 anni accolse le spoglie degli imperatori.
Incorporato nel circuito delle Mura aureliane (271 d.C.) per la posizione strategica di controllo dell'accesso settentrionale, la sua funzione cambiò da sepolcrale a militare e di fortilizio. Dopo la sua definitiva acquisizione da parte del Papato, rientrato a Roma dopo l'esilio Avignonese, venne trasformato in un castello merlato e denominato Castel Sant'Angelo da una leggenda secondo la quale S. Gregorio Magno avrebbe avuto la visione di un arcangelo apparso sulla Mole ad annunciare la fine della pestilenza. Nel 1500 Raffaello Da Montelupo scolpì la statua dell'angelo, inizialmente posta sul torrione ed ora conservata nel Cortile d'Onore.
Per quasi tre secoli Castel Sant'Angelo venne usato come carcere e tra le sue mura furono rinchiusi Giordano Bruno, Benvenuto Cellini, il Cagliostro e alcuni patrioti del Risorgimento.
Solo nel 1901 fu deciso di adibire il castello a Museo, demolendo alcune sovrastrutture medievali e ripristinando i bastioni.

MUSEO NAZIONALE DI CASTEL SANT'ANGELO
Il grande interesse risiede nella possibilità di scoprire le vicende storiche del monumento con la suggestiva stratificazione di memorie che questo comporta.
La visita agli appartamenti papali di epoca rinascimentale e alle prigioni dove è visibile la cella di Cagliostro Risultano di particolare rilievo.
Il Museo delle Armi, ospitato al suo interno, è uno dei maggiori del mondo.

CITTÀ DEL VATICANO
È situata sul Colle Vaticano e forma uno Stato indipendente costituito con i Trattati Lateranensi del 1929 tra l'Italia e la S. Sede e ha per sovrano il Pontefice. Comprende il palazzo Vaticano, la Piazza e la Basilica di S. Pietro, mentre altri edifici dell'area vaticana, come le Basiliche di S. Maria Maggiore, S. Giovanni in Laterano, S. Paolo fuori le Mura, godono del diritto di extraterritorialità.

PIAZZA S. PIETRO
La piazza, di grande monumentalità, è il capolavoro del Bernini che la progettò e costruì tra il 1656 e il 1667. Di forma ellittica, è cinta da un quadruplice colonnato di 284 colonne su 88 pilastri. Si tratta del famoso Portico Dorico a tre gallerie coronato da un avvicendarsi di 140 statue di Santi e da grandi stemmi di Alessandro VII. Al centro della piazza si leva un obelisco, trasportato a Roma da Eliopoli sotto l'imperatore Caligola, che poggia sul dorso di quattro leoni di bronzo. Ai due lati dell'obelisco sono poste due stupende fontane rispettivamente quella del Maderna a destra e quella del Fontana a sinistra, entrambe dotate di una grande potenza di getto. Tra l'obelisco e le fontane si trova, sul selciato, una pietra circolare dalla quale, guardando il colonnato di fronte lo si vede formato da una sola fila di colonne. In fondo al colonnato di destra, sovrastato dal complesso cinquecentesco dei Palazzi Apostolici, si trova il portone di bronzo che immette nel Palazzo Vaticano.



BASILICA DI S. PIETRO
La Basilica di S. Pietro che è il più grande tempio della cristianità e sorge sulla tomba di S. Pietro venne eretta da Costantino nel 326. Nel 1452, poiché la basilica minacciava la rovina, Nicolò V diede a B. Rossellino l'incarico di riedificarla, ma dopo la morte del pontefice i lavori di costruzione furono interrotti. La ricostruzione riprese solo nel 1506 sotto il pontificato del Papa Giulio II su progetto del Bramante, al quale successero, nella direzione dell'opera, Giuliano da Sangallo, Raffaello, Peruzzi, A. da Sangallo il Giovane, e nel 1546 Michelangelo che le diede forma di croce greca e la progettò dominata da una maestosa cupola. Alla morte di Michelangelo (1564), gli artisti Vignola, Pizzo Logorio, Giacomo della Porta e Domenico Fontana, collaborarono al compimento dell'opera.
In seguito, per volere di Papa Paolo V la pianta fu trasformata in croce latina dall'architetto Carlo Maderno che ne prolungò il braccio anteriore e ne eresse anche la facciata.
La basilica venne consacrata nel 1626 da Papa Urbano VIII.
La facciata è preceduta da una grande scalinata a tre ripiani e presenta ai lati le statue di S. Pietro e di S. Paolo di proporzioni colossali. Verso la piazza si aprono nove logge o finestroni e da quello centrale si affaccia il Papa per la recita dell'Angelus e le benedizioni solenni. All'atrio, la cui volta è decorata da stucchi pregevoli, si accede da cinque varchi. Sopra il varco mediano si può ammirare il mosaico con la Navicella, una delle poche preziosità dell'antica Basilica di Costantino, in origine eseguito da Giotto, ma quasi totalmente rifatto. In fondo al portico sono poste la statua di Carlomagno (A. Cornacchini XVIII sec.,) e la statua di Costantino (Bernini 1670). Si accede alla Basilica attraverso cinque porte; quella centrale dagli istoriati riquadri in bronzo è del Filarete (1433 - 1445), l'ultima porta a sinistra è opera del Manzù e l'ultima porta a destra è la Porta Santa.
L'interno: sul pavimento, lungo l'asse della navata mediana sono segnate le lunghezze comparative delle più grandi chiese del mondo. Data la vastità dell'ambiente occorre portarsi all'incrocio dei bracci per avere una visione d'insieme e rendersi conto della possente struttura dell'edificio, tutta coordinata attorno ai quattro piloni che limitano il vano della cupola. Navata mediana: le prime tre arcate corrispondono al prolungamento operato dal Maderno. Il disco in porfido rosso sul pavimento sta ad indicare il punto in cui nell'anno 800, Carlomagno venne incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero, da papa Leone III. Tra i pilastri che sostengono il cornicione si trovano le nicchie delle grandi statue dei fondatori degli ordini religiosi. All'ultimo pilastro a destra è addossata la statua bronzea di S. Pietro in trono seduto sul piano marmoreo, attribuita ad Arnolfo di Cambio (XIII sec.,). Da qui si passa sotto l'immensa volta della cupola di Michelangelo. Sotto la cupola si trova l'altare papale, coperto dal celebre baldacchino del Bernini (1633) fuso col bronzo tolto dal Pantheon. Davanti all'altare si apre la bellissima cappella della Confessione del Maderno.
Navata destra: nella prima cappella si trova la celebre Pietà, opera giovanile di Michelangelo (1499), mentre nella terza, denominata del Sacramento, e chiusa da una cancellata in ferro del Borromini, si trova un grande ciborio in bronzo dorato del Bernini.
Nel transetto destro si può ammirare la statua di Clemente XIII, capolavoro del Canova.
Abside o Tribuna: vi si trovano la cattedra di S.Pietro di bronzo con a lato il monumento ad Urbano VIII, entrambe opere del Bernini.
Navata sinistra: dopo la curva absidale si trovano l'ingresso alla Sacrestia e al Tesoro. La prima cappella racchiude il Fonte Battesimale con coperchio in porfido di un antico sarcofago.
Sagrestia e tesoro; davanti al transetto sinistro vi è l'imponente sagrestia, quasi un edificio a se stante, formato dalla Sagrestia Comune a pianta ottagonale, dalla Sagrestia dei Canonici e dalla sala Capitolare. Fu realizzata da Carlo Marchionni su commissione di Pio VI nel 1776. Annesso alla Basilica c'è il Museo dove si trova il Tesoro di San Pietro, di Giovan Battista Giovenale. Nel tesoro di San Pietro sono conservati preziosissimi oggetti sacri, alcuni risalenti ad epoche antichissime, altri dono di Capi di Stato e personalità che hanno fatto o ricevuto la visita del Pontefice.
Nelle sale del tesoro si può ammirare il bellissimo e maestoso monumento funebre di Sisto IV (1471-1484), realizzato da Antonio del Pollaiolo.

Sacre Grotte Vaticane Orario: 7-18 (inverno 17.30).
Per la visita della Necropoli occorre una richiesta scritta all'Ufficio Scavi della Rev.da Fabbrica di S. Pietro. presso l'Arco delle Campane, aperto i feriali ore 9-12 e 14-17.

Le Grotte Vaticane, sottostanti la Basilica, formano un suggestivo complesso monumentale che raccoglie duemila anni di memorie storiche, civili e cristiane. Furono ricavate dagli architetti del Rinascimento tra il pavimento dell'attuale basilica e quello dell'antica costruzione costantiniana. Vi sono custoditi sarcofagi paleocristiani, resti dell'antica chiesa del IV sec., opere di Melozzo da Forlì, di scuola del Cavallini, del Pollaiolo, di Arnolfo di Cambio; resti di mosaici, di cui uno attribuito a Giotto, le tombe di vari papi e quella seicentesca di Cristina di Svezia.
Sotto le grotte e la basilica si estende una Necropoli pagana con sepolcri cristiani (IV sec.) in cui sono visibili tra l'altro due file di mausolei e la zona sacra della tomba dell'Apostolo Pietro.



MUSEI VATICANI
Viale Vaticano, 100
Orari: tutti i giorni ore: 8.45 - 15.45; chiusure: tutte le domeniche, 1 nov., 25 e 26 dic., 1e 6 gen.
Ingresso: a pagamento; ingresso gratuito l'ultima domenica di ogni mese
Tel: 06 69883860
Sito internet: www.vatican.va
Come arrivarci: autobus 32,49,51,81,492, 982, 991 - Metropolitana Linea A (Cipro - Musei Vaticani)

Sono inseriti nel complesso monumentale dei Palazzi Vaticani e comprendono, la Pinacoteca, il Museo Chiaramonti, Il Museo Gregoriano Egizio, Il Museo Gregoriano Etrusco, il Museo gregoriano Profano, il Braccio Nuovo il Museo Pio Clementino, le Stanze di Raffaello, la Cappella Sistina.

Pinacoteca: di particolare interesse il Trittico Stefaneschi di Giotto, raffigurante il Cristo in Trono circondato da angeli con scene della crocifissione di San Pietro. Nell'ambito della pittura del '400 si segnalano dipinti del Beato Angelico, Benozzo Gozzoli, Masolino, Perugino e Pinturicchio.
Nella sala dedicata a Raffaello pregevole la giovanile incoronazione di Maria e la Trasfigurazione.
Si ricordano inoltre il San Girolamo di Leonardo, la Pietà di Giovanni Bellini, La Deposizione di San Pietro del Caravaggio, e opere di Guercino, Guido Reni e Poussin.

Museo Chiaramonti: si trova in uno dei corridoi di raccordo tra i Palazzi Vaticani e la Villa di Innocenzo VIII realizzati dal Bramante. Vi si conservano numerose sculture di età imperiale e un rilievo del I secolo d.C. raffigurante le Tre Grazie.

Museo Gregoriano Egizio: ideato dall'egittologo I. Ungarelli, vi si conservano manufatti scultorei e di artigianato artistico di diverse epoche. Oltre a sarcofagi, mummie ed elementi dell'arredo funerario.
Di grande interesse la decorazione scultorea del Canopo di Villa Adriana a Tivoli.

Museo Gregoriano Etrusco: fondato da Gregorio VI ospita numerosi reperti provenienti dall'Etruria Meridionale in particolare della Necropoli del Sorbo. Si tratta di corredi funerari di pregevole fattura, tra cui alcuni oggetti in oro, un esemplare di biga e i resti bronzei di un trono.
Di grande interesse la stele sepolcrale bilingue da Todi con iscrizioni in latino e in gallico del II secolo a. C..

Museo Gregoriano Profano: vi sono conservati importanti originali greci tra cui tre frammenti dal Partenone di Atene e la testa di Atena databile al 460 a.C..
La sezione della scultura romana mostra l'Ara dei Vicomagistri,I secolo d.C. e i due riievi detti della Cancelleria raffiguranti l'arrivo di Vespasiano a Roma e la partenza di Domiziano.
Un settore è riservato alle copie, tra le quali emergono il gruppo bronzeo di Atena e Marsia dall'originale greco di Mirone e una copia del mosaico ellenistico ricordato da Plinio e raffigurante il pavimento di una stanza con i resti del pranzo.

Braccio Nuovo: ospita sculture antiche tra cui il Doriforo da originale in bronzo di Policleto, l'Amazzone ferita da originale di Kresilas del V secolo a.C.e soprattutto l'Augusto di Prima Porta, rinvenuto nella Villa di Livia a Prima Porta.

Museo Pio Clementino: ubicato in alcuni ambienti del palazzo di Innocenzo VIII mostra numerosi esemplari di scultura antica tra cui l'Apollo del Belvedere, il gruppo del Lacoonte rinvenuto nella zona della Domus Aurea, il torso del Belvedere, e la Venere di Cnido, copia romana dell'originale di Prassitele. Di grande interesse il sarcofago in porfido di Costanza figlia dell'Imperatore Costantino e quello della madre dell'imperatore Elena, databile agli inizi del quarto secolo d.C.

Stanze di Raffaello: realizzate durante il pontificato di Nicolò V furono successivamente adibite a residenza dal pontefice Giulio II che le fece affrescare da Raffaello e dalla sua scuola. Sono raggiungibili attraverso il passaggio della Galleria dei Candelabri, della Galleria degli Arazzi e della Galleria delle Carte Geografiche. L'appartamento è formato da quattro stanze comunicanti e denominate: Sala di Costantino, Stanza di Eliodoro, Stanza della Segnatura, Stanza dell'Incendio di Borgo.
La Stanza della Segnatura fu eseguita interamente da Raffaello tra il 1508 e il 1512; in essa sono raffigurate le seguenti scene: Disputa del Sacramento, la Scuola di Atene, Il Parnaso, Treboniano che consegna le Pandette a Giustiniano e Gregorio IX che approva le Decretali.

Cappella Sistina: fatta erigere dal Papa Sisto IV (1477-1480), è a forma rettangolare con copertura a volta. La decorazione pittorica della sala è riferibile a tre fasi diverse. Gli affreschi della prima fase di Perugino, Botticelli, Rosselli, Ghirlandaio, Pinturicchio, Piero di Cosimo e , Luca Signorelli, rappresentano storie della vita di Mosè e della vita di Cristo. Il secondo ciclo decorativo si deve a Michelangelo che nella volta della Cappella eseguì raffigurazioni della storia dell'umanità prima della venuta di Cristo (si segnalano in particolare la scena della creazione dell'uomo, della cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre, il diluvio universale).
L'ultima fase pittorica (1536-1541) sempre ad opera di Michelangelo culmina nel Giudizio Universale. dove i personaggi risaltano sull'azzurro intenso dello sfondo con al centro la grande figura di Cristo Giudice.

Museo Pio Cristiano
Viale Vaticano, 100
Orari: lunedì-venerdì ore: 8.45 - 15, sabato: 8.45 - 13.45; chiusure: tutte le domeniche e principali festività religiose
Ingresso: a pagamento; ingresso gratuito l'ultima domenica di ogni mese
Tel: 06 69883860
Sito internet: www.vatican.va
Come arrivarci: autobus 32,49,51,81,492, 982, 991 - Metropolitana Linea A

Il museo venne fondato da Pio IX nel 1854. Originariamente collocato nel Palazzo Lateranense, raccoglie i materiali provenienti dalle Catacombe e dai Musei Paleocristiani. Notevoli sono le raccolte di sarcofaghi e di materiale lapideo tra cui spicca la statua del Buon Pastore, uno dei simboli più significativi della prima cristianità.

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